Barbarano del Capo è un piccolo paesino del capo di Leuca che vanta uno dei complessi monumentali più famosi del territorio: LEUCA PICCOLA. Fu proprio Annibale Capece a volere ed a costruire quest’opera, vero esempio di ospitalità ed accoglienza, i segni tangibili del carattere ospitale dei suoi abitanti. Il culto della Madonna di Leuca aveva origini così antiche da richiamare ogni anno tantissimi pellegrini verso il Santuario posto all’estrema punta dell’Italia, DE FINIBUS TERAE, alla ricerca di una redenzione dai propri peccati ed assicurarsi così il posto in Paradiso. Ma il viaggio sino a Leuca era lungo e faticoso, un vero e proprio pellegrinaggio segnato sin dall’antichità dalla suggestiva STRADA DEI PELLEGRINI: piccoli sentieri che si facevano strada nell’entroterra salentino intervallati da tantissime testimonianze di culto e punti di sosta dove i pellegrini trovavano momentaneo ristoro prima di proseguire il viaggio.
Gli inizi di Barbarano del Capo potrebbero affondare nel lontano 1190, quando le popolazioni veretine furono costrette ad abbandonare il proprio paese inseguito all’assalto dei Mori. Predilessero la collina come luogo di rinascita chiamandola Vorano, per non dimenticare i popoli Barbari che li avevano costretti alla fuga, cancellando una comunità conosciuta nella notte dei tempi in tutto il mediterraneo. Quattro le Casate che si successero per guidare il Paese, i Capece 1190-1297 seguiti dalla famiglia Dell’Antoglietta 1297-1350, poi i D’Aquino per una generazione, con il ritorno ancora Dell’Antoglietta per un cinquantennio e con la ricomparsa dei Capece 1442-1817. |