|
domenica 24 febbraio 2008 |
Il Salento, la più antica delle terre pugliesi, di certo la più tenacemente ancorata ai ritmi ancestrali della sua civiltà; un mondo spirituale complesso sin dalle origini, come testimoniano gli arcani simbolismi geometrici, umani e solari, le scene di caccia e di vita quotidiana delle antichissime pitture parietali rinvenute nelle grotte marine della Zinzulusa, Romanelli, del Cavallo, di Porto Badisco. E' quella che un tempo veniva chiamata Terra d'Otranto, un insieme unitario anche se disomogeneo, culturalmente e linguisticamente più greco che latino, dove poche opulente cittadine, come Otranto, Gallipoli, Nardò, Galatina, spiccano su una miriade di piccoli centri abitati, nella maggior parte dei casi arretrati rispetto alla costa perennemen te minacciata. Cuore aristocratico e pulsante è Lecce, una realtà colta creata dalla classe dirigente arricchitasi con la terra.
In prossimità del mare Adriatico, a Porto Badisco, è stato ritrovato un segno imprtantissimo per la storia del Salento. Alcune decine di anni or sono, quasi per caso, è stata individuata una grotta naturale, la Grotta dei Cervi, di origine carsica che era stata rifugio dell'uomo preistorico nel Salento durante il periodo Neolitico.
Il Salento è la regione più orientale d'Italia, è una terra di frontiera. Anche la sua storia ne è testimonianza sin dalle origini: la storia dei Salento ha sempre incontrato quella dell'Oriente, fin dai tempi in cui la leggenda vuole che siano stati i Cretesi a fondare Lecce. E questo grazie anche al Mediterraneo, mare di estrema importanza per l'incontro di civiltà che su di esso si affacciavano.
Nell'età dei Bronzo la penisola salentina fu abitata da popolazioni indoeuropee giunte fino al sud attraversando le Alpi e proseguendo lungo la dorsale adriatica. Le decine di dolmen e di menhir che si trovano nel basso Salento sono una testimonianza di questo periodo, pur trattandosi solo di una piccola parte sopravvissuta a tante demolizioni. I1 primi a stanziarsi in questa terra, attorno al V sec. a.C., furono i Messapi, dediti all'agricoltura, all'allevamento dei cavalli ed all'artigianato della ceramica. Queste popolazioni diedero un determinante impulso alla nascita delle città, che a quell'epoca si distinsero per la presenza di monumentali cinte murarie.
Ma già neil'VIII sec. a.C. coloni greci avevano fondato, lungo la costa città come Gallipoli, Otranto, Taranto che sarebbero diventate i punti di riferimento della Magna Grecia, piccole capitali più prestigiose di quelle della madre patria.
Nell'area a Sud di Lecce esiste ancor oggi una sorta di "isola linguistica" e culturale dove ancora si parla il greco, anzi, il griko. L'area elienofona della Grecìa Salentina comprende nove Comuni (Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino), ma anticamente occupava tutta la fascia che si estende, ad arco, da Gallipoli ad Otranto. In qest'area l'impronta greca è presente nell'architettura, nella musica popolare, nella gastronomia. Gli elementi greci, fusi con quelli salentini, hanno consentito uno sviluppo culturale autonomo, deli tutto originale.
Dopo la guerra tarantina, il Salento diventò provincia romana dal punto di vista amministrativo, ma non culturale. I Romani sfruttarono la sua posizione strategica ramificando le rete viaria proveniente dall'Urbe, facendo di Brindisi il capolinea dell'Appia e della Traiana e costruendovi porti come a San Cataldo e a Roca.
I contatti con la sponda balcanica furono intensi sino alle invasioni di Goti, Longobardi e Bizantini. Questi ultimi esercitarono per lunghi secoli il loro dominio, lasciando in queste terre un'impronta più indelebile che altrove. La lenta ma costante penetrazione della Chiesa d'oriente ne caratterizzò la vita religiosa, dapprima attraverso l'arrivo di individui isolati in fuga dalle persecuzioni religiose o politiche, più tardi col diffondersi del monachesimo, in particolare quello ispirato a San Basilio. I Basiliani istituirono ovunque cenobi, raccogliendo intorno ad essi la popolazione divisa tra preghiera e lavoro dei campi.
Altro capitolo importante è quello che vede il Salento al centro delle mire espansionistiche dei Turchi. Un avvenimento tristemente memorabile è quello che coinvolse Otranto, nel 1480 attaccata e saccheggiata da una poderosa flotta comandata da Acmet Pascià, la cui resistenza venne punita con l'uccisione di ottocento abitanti. Fu questo uno degli episodi che diede l'awio alla costruzione delle torri di guardia sotto gli Spagnoli. Realizzate a partire dal '500, sotto il regno di Carlo V, le torri costiere costituivano un sistema di avvistamento che consentiva di approntare difese di emergenza in occasione di incursioni dal mare.Queste torri sono tuttora visibili lungo gran parte della costa pugliese ed il Salento, in particolare, conserva in buona parte integra la struttura delle costruzioni.
Nello stesso Periodo, Lecce divenne una delle città più belle ed importanti del periodo, seconda solo a Napoli come cuore pulsante delle attività culturali ed artistiche che, oltre ad attirare nobili e studiosi, diedero impulso alla definizione dei suo volto barocco coinvolgendo anche l'immediato entroterra ed irradiando su una più vasta arca la grazia, l'armonia ma anche la forza dirompente e "bizzarra" del nuovo gusto.
Favorito dal morbido, duttile calcare leccese (la "PIETRA LECCESE"), il barocco impreziosisce edifici civili e religiosi. Lecce e tutto il Salento si riermpiono di putti, grifi, trabeazioni elaborate, balaustre ardite, realizzati nel marmo dei poveri. Nella Grecìa Salentina, Corigliano d'Otranto, Melpignano, Soleto costituiscono l'esempio più ricco di tale espressione d'arte. Una gara ad uno splendore sempre crescente nella quale si distinse il vescovo Pappacoda, al quale si devono alcuni fra i più insigni edifici. Sorsero in questo periodo accademie e si diffusero gli ordini religiosi, promotori di iniziative culturali al passo con i tempi. |
|
|
domenica 24 febbraio 2008 |
|
La Grecìa Salentina è una sacca geografica comprendente i comuni di Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino ai quali si aggiungerà Carpignano Salentino, nel cuore del Salento, dove persistono tracce della civiltà greco-bizantina ed è ancora vivo il griko, idioma sorprendentemente affine al greco moderno.
La Grecìa Salentina è ricca di eccezionali testimonianze storiche ed artistiche che spaziano dai menhir, dalle specchie, dalle icone delle cripte bizantine (celeberrime quelle di S.Biagio a Calimera e di S.Cristina a Carpignano ), ai castelli (notevoli quelli di Corigliano d’Otranto e di Sternatia ), ai complessi monastici e alle dimore gentilizie, (fiore all’occhiello del centro storico di Martano) fino alle forme di arcaica ingegneria ipogea per la conservazione delle acque piovane, rappresentate dalle caratteristiche “pozzelle” presenti in gran numero a Castrignano de Greci e Martignano.
Se un elemento accomuna questi paesi è la sopravvivenza o la memoria del rito greco, qui diffusissimo fino al XVII sec. e della glossa greca,radici questa che si innestano nella stessa originalità delle architetture, come le case a corte plurifamiliari di un bianco abbagliante e degli usi e costumi che rendono quest’area una tappa obbligata del turismo culturale. |
|
|
mercoledì 19 dicembre 2007 |
Santa Maria di Leuca è una delle frazioni del comune di Castrignano del Capo insieme a Salignano e a Giuliano di Lecce, in provincia di Lecce.
È la propaggine più meridionale tra i vertici ideali del Salento, insieme a Gallipoli e a Otranto nell'omonima provincia .
È una rinomata località turistica. |
|
Leggi tutto... [Santa Maria di Leuca (LE)]
|
|
|
mercoledì 19 dicembre 2007 |
Òtranto (5.498 abitanti) è una città della Puglia, in provincia di Lecce, situata nella penisola salentina. Il capo omonimo è il punto posto più a oriente d'Italia.
Otranto fu centro bizantino e gotico, poi normanno, svevo, angioino e aragonese. |
|
Leggi tutto... [Otranto (LE)]
|
|
|
mercoledì 19 dicembre 2007 |
|
Gallipoli è una città del Salento in provincia di Lecce.Si affaccia sul mar Ionio, sulla costa occidentale della penisola salentina. |
|
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 19 dicembre 2007 )
|
|
Leggi tutto... [Gallipoli (LE)]
|
|
|
mercoledì 19 dicembre 2007 |
|
Mancaversa è la marina della città di Taviano (Lecce), ha una costa lunga circa 2 km., dista 5 Km da Gallipoli, circa 35 km da S. M. di Leuca e a 50 km da Otranto.
|
|
Leggi tutto... [Mancaversa (LE) Marina di Taviano]
|
|
|
mercoledì 19 dicembre 2007 |
|
Torre Suda A pochissimi chilometri da Racale(LE) si trova Torre Suda, bellissima località estiva, meta di numerosissimi turisti durante il periodo estivo. |
|
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 19 dicembre 2007 )
|
|
Leggi tutto... [Torre Suda (LE) Marina di Racale]
|
|
|
mercoledì 19 dicembre 2007 |
|
Torre san Gregorio conta poche case e un porticciolo; la torre, che dà il nome alla località, era una delle tante torri di avvistamento di cui è disseminata la terra del Salento. |
|
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 19 dicembre 2007 )
|
|
Leggi tutto... [Torre San Gregorio(LE) Marina di Patu']
|
|
|